Inizia Cuore Visconteo, il progetto per contrastare la povertà nella periferia di Milano


L’intervento durerà tre anni e interesserà 11 comuni dell’Ambito Visconteo, in cui la situazione si è aggravata a causa della pandemia.

Rozzano, Locate di Triulzi, Pieve Emanuele e Opera sono i primi 4 comuni dell’Ambito Visconteo in cui sono iniziati gli interventi del progetto Cuore Visconteo, un’iniziativa lanciata da Fondazione di Comunità Milano e che vede impegnate moltissime istituzioni, associazioni e privati nella missione comune di arginare la nuova povertà.

I comuni dell’Ambito Visconteo hanno problemi di lunga data, dovuti al boom demografico e alle crisi economiche che si sono avvicendate in Italia. La pandemia ha segnato un ulteriore punto di inflessione peggiorando la situazione di fragilità di molte famiglie, soprattutto quelle con minorenni e in situazioni di povertà assoluta, relativa o a rischio di esclusione sociale.

Questi sono appunto i principali beneficiari del progetto Cuore Visconteo, che ha da poco completato la prima fase di raccolta fondi, anche grazie al contributo dell’UBI tramite le donazioni dell’8 x mille. 

L’Ambito Distrettuale Visconteo

L’area riunisce 11 comuni della provincia milanese: Basiglio, Binasco, Casarile, Lacchiarella, Locate di Triulzi, Noviglio, Opera, Pieve Emanuele, Rozzano, Vernate e Zibido San Giacomo. Qui, vivono molte famiglie in situazione di povertà e questa condizione è stata ulteriormente aggravata dallo scoppio della pandemia.

La crisi del COVID-19 ha fatto aumentare la disoccupazione e il numero di persone che richiedono aiuti economici, mentre la retribuzione media è diminuita. Ad esempio, sono aumentate le domande per la Misura Unica Abitare (contributo affitti) così come le famiglie che si rivolgono al Social Market di Rozzano, uno dei comuni più colpiti dalla crisi economica.

La pandemia ha peggiorato le condizioni delle famiglie con minorenni e in situazione di povertà assoluta o relativa.

Il progetto Cuore Visconteo

La Fondazione di Comunità Milano ha creato il Fondo Cuore Visconteo, cui ha aderito anche l’Unione Buddhista Italiana, per finanziare le varie azioni in cui si articola il progetto. L’obiettivo generale è contrastare la povertà delle famiglie dell’Ambito Visconteo in tempo di COVID-19, una povertà che si è creata per motivi di esclusione e disparità economico-sociali fin dai primi anni del boom demografico di questi comuni, e che la crisi del 2008 e quella della pandemia hanno inasprito e reso cronica. Una povertà che non è solo materiale, ma anche educativa, professionale e fatta di fragilità familiare.

Il fondo ha già raggiunto il primo obiettivo economico e nel momento in cui viene scritto questo articolo stanno partendo i primi interventi del progetto, a cui collaborano moltissimi enti: dalla Croce Rossa Sud Milano al Progetto Mirasole, dal Banco Farmaceutico e quello Alimentare all’Unione Buddhista Italiana.

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Il piano si divide in tre fasi annuali, iniziando dai comuni più fragili, e si articola in cinque ambiti di azione:

  1. Combattere le emergenze
  2. Accompagnare le famiglie
  3. Seminare un futuro per bambini e ragazzi
  4. Favorire l’occupazione
  5. Promuovere un cambiamento del tessuto sociale nel territorio.

Quest’ultimo punto descrive anche l’obiettivo a lungo termine del progetto, della Fondazione e di tutti gli attori coinvolti: non solo risolvere le emergenze, ma creare una rete di persone e servizi per trasformare l’Ambito Visconteo ed eliminare la povertà e la fragilità sociale.

La povertà non è solo materiale, ma anche educativa, professionale e fatta di fragilità familiare.

L’Unione Buddhista Italiana finanzia questo progetto grazie all’aiuto economico di persone come te, che scelgono di destinare l’8 x mille all’UBI. La devoluzione dell’8 x mille è obbligatoria, ma ogni cittadino può decidere liberamente a chi donarlo.

Aiutando l’UBI sostieni progetti di ampio respiro come Cuore Visconteo, che nascono dalla volontà di lottare contro la povertà endemica di certe zone d’Italia e creare le basi per un futuro più equo anche per le famiglie meno avvantaggiate. Convinti che tutto sia collegato.

Grazie alle donazioni ricevute nel 2020 abbiamo destinato 9,5 milioni di euro a 60 progetti umanitari, a 90 organizzazioni del Terzo Settore e a 120 enti culturali.

Realtà che lavorano per l’educazione, l’ecologia, la dignità e il lavoro.

A favore di un mondo sostenibile e di una consapevolezza sempre più diffusa, di sé e di ciò che ci circonda.

Per la nostra generazione e per quelle a venire.

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