Naufragi nel Mediterraneo: avanza il progetto di ResQ per varare una nave di salvataggio


Con il contributo dell’UBI verrà acquistata ed equipaggiata una nave di soccorso per i migranti.

Solo nel 2020, nel Mediterraneo sono morte 1417 persone. Il diritto internazionale impone l’obbligo di soccorrere le persone in pericolo, purtroppo però mancano le navi, le persone e i mezzi per attivare sistemi di ricerca e soccorso nel nostro mare.

L’associazione ResQ – Onlus nasce per rispondere a questa esigenza e con un obiettivo semplice e vitale: acquistare ed equipaggiare una nave per soccorrere i migranti in difficoltà. “Una nave che sia di tutti”, per usare le parole di ResQ, “che faccia sentire la voce di chi si ribella contro la narrativa di paura e xenofobia. Perché non c’è niente di più umano che soccorrere un’altra persona”.

La nave batterà bandiera italiana, perché con questo progetto ResQ vuole anche riproporre l’Italia come simbolo di accoglienza, pace e umanità. Per questi motivi l’Unione Buddhista Italiana ha contribuito al progetto con una parte del denaro ricevuto dagli italiani tramite l’8 x mille.

Non c’è niente di più umano che soccorrere un’altra persona.

L’associazione

ResQ è un’organizzazione senza scopo di lucro fondata da un piccolo gruppo di persone con un solo obiettivo in comune: restare umani. Il diritto nazionale protegge i migranti, ma gli stati europei non hanno ancora adottato misure efficaci per soccorrerli. Al contrario, spesso scoppiano polemiche su chi abbia la responsabilità di accogliere, sulle quote dei migranti e addirittura sul fatto che sia giusto o meno salvarli.

A questa disumanizzazione che ha reso il Mediterraneo un vero e proprio cimitero si oppone l’attività di ResQ, con cui la società civile si assume la responsabilità di salvare chi viene dimenticato dai poteri forti. Detto con le parole dell’associazione stessa: “siamo la nave degli Italiani, della società civile. Che agisce, che dà diritto, che si ribella all’indifferenza.

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Il progetto di ResQ

L’associazione ha due obiettivi molto concreti, di cui il primo è varare una nave per effettuare salvataggi nel Mediterraneo. Ciò significa non solo acquistarla e attrezzarla insieme ad altri due gommoni, ma anche assumere l’equipaggio e il personale composto da medici, infermieri, soccorritori, nonché giornalisti e fotografi.

Non solo medici quindi, perché il secondo obiettivo è documentare e raccontare cosa succede nel Mediterraneo, per sensibilizzare la società sulle migrazioni e sui naufragi attraverso media, scuole e incontri pubblici.

Si tratta quindi di un progetto costoso, che ResQ porta avanti grazie alla collaborazione di molte altre organizzazioni, a cui si è aggiunta anche l’UBI con le donazioni dell’8 x mille dei contribuenti italiani.

Contro l’indifferenza, la compassione

Il Mediterraneo ha una lunga storia fatta sia di conflitti sia di momenti di incontro tra civiltà diverse. Il progetto di ResQ e le attività di soccorso in mare vogliono invertire la deriva xenofoba che negli ultimi anni sembra aver travolto diversi paesi europei, tra cui anche l’Italia.

L’iniziativa vuole essere un segnale forte, una dimostrazione di ciò che le persone possono fare quando si uniscono e decidono di perseguire un obiettivo comune, proprio come hanno fatto i fondatori di ResQ.

“Siamo la nave degli Italiani, della società civile. Che agisce, che dà diritto, che si ribella all’indifferenza.”

L’Unione Buddhista Italiana finanzia questo progetto grazie all’aiuto economico di persone come te, che scelgono di destinare l’8 x mille all’UBI. La devoluzione dell’8 x mille è obbligatoria, ma ogni cittadino può decidere liberamente a chi donarlo.

Aiutando l’UBI sostieni associazioni come ResQ che si impegnano a costruire un futuro di accoglienza e umanità, perché per restare umani è necessario occuparsi degli altri esseri umani. Convinti che tutto sia collegato.


Grazie alle vostre firme negli ultimi anni abbiamo sostenuto 145 progetti umanitari, 90 organizzazioni non profit e 120 realtà culturali. A favore di educazione, salute, giustizia sociale ed ecologia.

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