Il nuovo simbolo dell’UBI

L’Unione Buddhista Italiana ha un nuovo logo e una nuova immagine: chiara, immediata, vitale.

Il logo è un simbolo inequivocabile ed evocativo: un quadrato dentro un cerchio. Semplificazione, sintesi di un mandala e delle forme di una stupa: monumento agli eventi memorabili della vita del Buddha. Dell’universalità dei suoi insegnamenti.

L’immagine fa eco alla vacuità e si concentra sull’essenziale. Anche attraverso la vivacità dei colori della bandiera buddhista. E delle vesti, ocra, del Buddha.

Un’unione attiva: netta e luminosa. La ruota del Dharma.

“In ogni tempo, in tutte le religioni, l’anima umana si è espressa attraverso simboli che non si possono interpretare se non come simboli di una totalità, quali il cerchio e la quaternità. Tali immagini posseggono un carattere numinoso e sembrano rappresentare la totalità dell’uomo, totalità che comprende la psiche conscia e la psiche inconscia, a cui non si può assegnare limiti. Il fine specifico dell’uomo è la presa di coscienza sino a divenire coscientemente ciò che egli è inconsciamente: l’uomo totale”.

(Tratto dall’introduzione di Hélène Erba-Tissot a Mitobiografia di Ernst Bernhard, Adelphi, Milano, 1969. Bernhard fu psichiatra e curatore dal 1946 al 1965 della collana “Psiche e coscienza” per la casa editrice Astrolabio – Ubaldini Editore. Collana e casa editrice hanno pubblicato per la prima volta in italiano opere della tradizione buddhista, di religioni e filosofie orientali, insieme alla letteratura contemporanea che a quelle si riferisce, e a testi fondamentali della psicoanalisi).