CONCLUSO IL SIMPOSIO INTERNAZIONALE “PROSPETTIVE BUDDHISTE SU COSCIENZA, EVOLUZIONE E INTELLIGENZA ARTIFICIALE”

 

Milano, 22 novembre 2023 – Si è concluso con successo lo scorso 19 novembre il Simposio Internazionale “Prospettive buddhiste su coscienza, evoluzione e Intelligenza Artificiale”, organizzato dal Centro Studi di Unione Buddhista Italiana, un convegno inaugurato venerdì 17 novembre, della durata di tre giorni presso Villa Selvatico, a Battaglia Terme (PD), nel cuore del Parco Regionale dei Colli Euganei, in un contesto di celebrazione di arte e natura.

L’iniziativa ha avuto l’obiettivo di porsi come riflessione interdisciplinare, interculturale e creativa per esplorare i modi in cui le risorse della tradizione contemplativa buddhista possano contribuire ad affrontare le sfide relative alle trasformazioni scientifiche, tecnologiche e sociali oggi in corso, con la speranza di avviare un processo di cambiamento che possa essere di sostegno anche alla società.

Inteso come prima tappa di un lavoro di più ampio respiro, il progetto intende aprire un filone di ricerca e riflessione critica che il Centro Studi di UBI dedicherà agli intrecci tra il buddhismo e le trasformazioni del digitale.

Organizzato nell’arco di tre giornate, il Simposio si è svolto nelle seguenti modalità:

  • Una giornata aperta al pubblico, quella di venerdì 17 novembre, con tavole rotonde in cui gli esperti, provenienti da tutto il mondo, hanno presentato una serie spunti di riflessione per creare una interazione con il pubblico (preventivamente selezionato sulla base di una lettera di motivazione) attraverso un dialogo approfondito.
  • Nelle due giornate successive, sabato 18 e domenica 19 novembre, gli esperti si sono riuniti a porte chiuse e hanno sviluppato le riflessioni sorte durante il confronto col pubblico per far avanzare il progetto di ricerca.

Il convegno ha affrontato una grande varietà di temi relativi alle imminenti sfide implicate nella rapida emersione di forme sempre più sofisticate di intelligenza artificiale. Il gruppo di lavoro includeva esperti provenienti sia dall’ambito degli studi buddhisti, sia dal mondo della ricerca e dell’impresa legate all’IA.

Il dibattito è stato intenso e, più che fornire risposte definitive, ha individuato alcune questioni particolarmente attuali, riflettendo lo spirito critico e lo sguardo pluralista e inclusivo del buddhismo contemporaneo. Tra i temi più salienti sorti dalla discussione troviamo:

  • L’importanza di approfondire la ricerca scientifica sul tema della “coscienza”, per discutere sull’ipotesi che l’avanzamento tecnologico possa dare origine a forme di “coscienza artificiale”. Gli esperti coinvolti nel simposio hanno per lo più convenuto che la coscienza non può essere intesa come una mera “funzione”, e dunque non può essere attribuita all’IA unicamente sulla base della sua capacità di simulare risposte e comportamenti umani.
  • Sono state discusse anche questioni che riguardano l’effetto (potenzialmente dannoso) che l’integrazione crescente dell’IA nelle nostre vite potrebbe produrre, modificando e potenzialmente riducendo le capacità intellettive, critiche e relazionali dell’essere umano. È emersa pertanto la necessità di porre le basi per un uso consapevole di queste tecnologie, in direzione di un’“igiene tecnologica”.
  • Si è parlato anche del potenziale rischio che lo sviluppo dell’IA possa “sfuggire di mano”, oltre che delle problematiche riguardanti la crescente concentrazione di potere e capitali nelle mani delle grandi aziende che operano nel settore. A questo riguardo è stata sottolineata l’importanza di garantire la trasparenza di questi sistemi intelligenti e di limitarne e indirizzarne lo sviluppo in direzioni costruttive.
  • Sono state affrontate anche questioni riguardanti il potenziale delle nuove tecnologie (l’IA ma anche la realtà virtuale e ad altre tecnologie emergenti) nel favorire la meditazione e altre pratiche contemplative.

La ricchezza del dibattito è stata possibile grazie alla partecipazione di tredici esperti provenienti da tutto il mondo, un gruppo interdisciplinare e internazionale, al lavoro tra buddhismo e frontiere della scienza e della tecnologia:

  • Peter D. Hershock, Responsabile del progetto, East-West Center – Director of the Asian Studies Development Program; Coordinator of the Humane AI Initiative
  • Martin T. Adam, University of Victoria – Pacific and Asian Studies Department
  • Gunter Bombaerts, Eindhoven University of Technology – Industrial Engineering and Innovation Sciences, Philosophy & Ethics
  • Charles A. Goodman, Binghamton University – Department of Asian and Asian-American Studies
  • Soraj Hongladarom, Chulalongkorn University – Department of Philosophy
  • James J. Hughes, Institute for Ethics and Emerging Technologies
  • Jenny Hung, The Hong Kong University of Science and Technology – Division of Humanities
  • Shi Juewei, Nan Tien Institute – Humanistic Buddhism Centre
  • Jeanne Lim, beingAI
  • Chiara Mascarello, Coordinatrice del progetto, Università Ca’ Foscari Venezia; Centro Studi Unione Buddhista Italiana
  • Beverley F. McGuire, University of North Carolina Wilmington – Department of Philosophy and Religion
  • Stuart R. Sarbacker, Oregon State University – School of History, Philosophy, and Religion
  • Francesco Tormen, Consulente Scientifico del progetto, Università Ca’ Foscari Venezia; Centro Studi Unione Buddhista Italiana

Nell’ottica di proseguire il percorso di ricerca e approfondimento iniziato nell’arco di queste tre giornate a Villa Selvatico, il progetto vedrà anche la realizzazione anche di:

  • una pubblicazione collettanea per Ubiliber, casa editrice dell’Unione Buddhista Italiana, frutto del lavoro del gruppo di esperti
  • un documentario con immagini, riprese e interviste realizzate durante il Simposio

Didascalie immagini:

Immagine 1: Centro Studi Unione Buddhista Italiana – immagine locandina Simposio prodotta dall’Intelligenza Artificiale

Immagine 2: Centro Studi Unione Buddhista Italiana – Simposio

Immagine 3 e 4: Centro Studi Unione Buddhista Italiana – Villa Selvatico, a Battaglia Terme (PD)

Immagine 5: Centro Studi Unione Buddhista Italiana – da sx. Jeanne Lim, Stuart R. Sarbacker, Shi Juewei, Gunter Bombaerts, Francesco Tormen, Filippo Scianna, James J. Hughes, Martin T. Adam, Charles A. Goodman, Soraj Hongladarom, Peter D. Hershock, Chiara Mascarello, Beverly F. McGuire e Jenny Hung.

 

Centro Studi Unione Buddhista Italiana

Il Centro Studi è il settore di attività dell’Unione Buddhista Italiana che si occupa delle relazioni con il mondo dell’università, promuovendo la formazione, la ricerca e la divulgazione scientifica.

Approfondisce i vari modi in cui le tradizioni buddiste possono essere esaminate e applicate alle questioni contemporanee e alle nostre vite di oggi. I principali campi d’interesse ed intervento del Centro Studi sono quindi quelli degli Studi buddhisti, degli Studi contemplativi e altri settori di ricerca innovativi, tra cui i Consciousness Studies, i Digital Studies etc.

Unione Buddhista Italiana

Sin dalla sua fondazione nel 1985, l’Unione Buddhista Italiana (UBI) rappresenta il movimento buddhista nel suo insieme. Spinta da compassione, saggezza e rispetto per tutti gli esseri viventi, supporta progetti umanitari e sociali a sostegno delle persone più vulnerabili e lavora per l’affermazione della dignità e dei diritti umani in Italia e all’estero