COP28 / Silvia Francescon Resp Agenda Ecologia Unione Buddhista Italiana

“IL TESTO DI DUBAI PUÒ PORRE LE BASI PER LA FINE DELL’ERA DEI COMBUSTIBILI FOSSILI.

I RIFERIMENTI A TECNOLOGIE COME LA CCS DEVONO ESSERE MONITORATI PER EVITARE GREENWASHING”

 

Dubai, 13 dicembre – “Il testo adottato a Dubai è in grado di porre le basi per la fine dell’era dei combustibili fossili già a partire da questa decade.   Ora è il tempo dell’attuazione, dell’allineamento dei Piani nazionali all’obiettivo di contenere l’incremento delle emissioni entro l’1.5°C, di adempiere agli impegni adottati a Dubai di triplicare le fonti rinnovabili e raddoppiare l’efficientamento energetico, nonché di dare seguito agli impegni per la finanza per il clima” dichiara Silvia Francescon Responsabile Agenda Ecologia Unione Buddhista Italiana.

“I riferimenti a certe tecnologie, come la CCS, devono essere monitorati con attenzione per non aprire al greenwashing e altrettanta attenzione deve essere posta sulla trasformazione dei sistemi alimentari che non può essere affidata a false soluzioni ipertecnologiche. Agroecologia e agricoltura rigenerativa hanno dimostrato di essere i migliori antidoti ai cambiamenti climatici”, conclude Silvia Francescon

 

Agenda Ecologia Unione Buddhista Italiana

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