Dall’avidità alla cura. Al Festival Mimesis di Udine dialogo con Vandana Shiva – 26 ottobre

Giovedì 26 ottobre ore 18.00 – Salone del Parlamento del Castello, Udine

Il tema sarà l’economia della cura, centrale nel nuovo libro dell’attivista indiana: “Parole che cambiano il Mondo”, pubblicato da EMI in anteprima mondiale.

“Dall’avidità alla cura” è il titolo del dialogo che vede protagonisti la grande attivista indiana Vandana Shiva e il filosofo Stefano Davide Bettera. Modera Silvia Francescon, responsabile Agenda Ecologia UBI. L’appuntamento è previsto per il prossimo 26 ottobre alle ore 18.00 in occasione del Festival Mimesis di Udine presso il Castello di Udine, Salone del Parlamento (P.le della Patria del Friuli,1).

Forte di studi e competenze sui temi legati all’ecologia integrale e sociale, l’ambientalista più famosa al mondo proporrà la sua visione originale per un cambio di passo, in direzione della riconciliazione tra l’essere umano e il Pianeta che ci ospita.

La visione, gli studi e le competenze di Vandana Shiva, aiuteranno a comprendere le problematiche e le possibili soluzioni legate al tema del cambiamento climatico.
Il confronto sarà arricchito anche dalle considerazioni che Vandana Shiva propone nel suo ultimo libro, “Parole che cambiano il Mondo. Un’economia di cura, una democrazia della Terra”, pubblicato in anteprima mondiale da EMI – Editrice Missionaria Italiana e in libreria dal 13 ottobre. All’interno del suo libro, l’autrice riflette sul significato di alcune parole-chiave – “economia”, “ambiente”, “ecologia”, “finanza”, “guerra”, “pace”, “lavoro” – e opera un lavoro di demistificazione del linguaggio: restituendo ai termini la loro funzione primaria, guidandoci ad una maggiore comprensione delle dinamiche che governano il mondo. Il libro è pensato per un pubblico vasto e interessato ai temi del cambiamento climatico, della sostenibilità e di uno stile di vita sempre più attento al Pianeta.

“Le parole che ci suggerisce Vandana Shiva in queste pagine e che ci auguriamo arrivino direttamente al pubblico sono parole dell’oggi e di sempre. Sono ponti senza tempo, spazi dell’assoluto che definiscono ciò che l’uomo dovrebbe o potrebbe essere. L’uomo dell’incontro, della relazione, della trasformazione. L’uomo che è il mondo. Sono le parole di donne e uomini che scelgono di percorrere le strade del mondo alla luce della consapevolezza e della compassione. Donne e uomini che sono un tutt’uno con il mondo; tra di loro interconnessi, mai soli. Ed è proprio partendo dal punto di vista della cura che approfondiremo un tema come quello del cambiamento climatico – che mai come ora diventa sempre più imminente” – afferma Stefano Davide Bettera.

Un incontro che vuole essere la testimonianza di come attraverso il dialogo e la condivisione si possa costruire una strada di cittadinanza attiva capace di tradursi in azioni efficaci e concrete per il nostro futuro.

L’evento

Vandana Shiva è considerata l’ambientalista più famosa al mondo, per le sue battaglie contro gli Ogm e la difesa dell’ambiente. Una donna che negli anni si è fortemente battuta per cercare di cambiare sia le pratiche che i paradigmi legati alle tecniche principali dell’agricoltura che dell’alimentazione, ponendo un maggiore accento anche alla biodiversità e alle biotecnologie. Uno dei principali leader dell’International Forum on Globalization, sicuramente i suoi ideali hanno spesso smosso l’opinione pubblica nonostante siano numerosi i suoi sostenitori. Ha ricevuto molti riconoscimenti internazionali, come il Right Livelihood Award (1993), considerato il «Premio Nobel per la Pace alternativo», e il Thomas Merton Award (2011). Nel 1987 ha lanciato Navdanya, progetto che punta a contrastare la tendenza alla monocoltura promossa dalle multinazionali. Di Vandana Shiva, Emi ha già pubblicato: La Terra ha i suoi diritti (2016) e Dall’avidità alla cura (2022).

Stefano Davide Bettera è uno scrittore, filosofo e giornalista. Alterna il suo lavoro di autore con la docenza e l’attività divulgativa e pubblicistica. Ha pubblicato, tra gli altri: Il volto dell’altro. Quando la gioia diventa una scelta di libertà (Meltemi, Milano 2022) e La pornografia dell’essere. La modernità oltre l’agonia del presente (Meltemi, Milano 2023).

Silvia Francescon è direttrice dell’Agenda Ecologia dell’Unione Buddhista Italiana, nonché ricercatrice presso NICHE (the New Institute Center for Environmental Humanities) all’Università Ca’ Foscari di Venezia. È, inoltre, la cofondatrice di “EquALL” e di “Women in International Security”.

 

Unione Buddhista Italiana collabora con la decima edizione del Festival di Filosofia Mimesis, organizzato dall’Associazione Culturale Territori delle Idee e partecipa e sostiene questa speciale iniziativa, prendendo parte ai numerosi dibattiti e incontri in programma. Tanti gli ospiti chiamati ad approfondire temi di rilievo legati alla spiritualità e alla filosofia buddhista, in linea con gli argomenti affrontati dal Festival, tra i quali Vandana Shiva, Stefano Davide Bettera, Silvia Francescon, Anna Maria Iten Shinnyo Marradi, Alessia Gemma, Francesco Tormen e Silvia Capodivacca.