L’Unione Buddhista Italiana presenta martedì 12 marzo la prima ricerca dedicata ad approfondire il Buddhismo in Italia

L’Unione Buddhista Italiana presenta martedì 12 marzo a partire dalle ore 11 presso la Sala degli Atti Parlamentari Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini” (Piazza della Minerva, 38 – Roma) e in diretta streaming al link https://webtv.senato.it e sul canale YouTube del Senato Italiano. la ricerca “Il Buddhismo in Italia – Una ricerca sull’Unione Buddhista Italiana”.

Promossa dall’Unione Buddhista Italiana e realizzata in collaborazione con un gruppo di ricercatori delle Università di Padova e Torino, questa ricerca offre una riflessione nuova sui cambiamenti all’interno del campo delle religioni contemporanee.

Perché si diventa buddhisti in Italia? Qual è la percezione che i praticanti buddhisti in Italia hanno di sé e della propria tradizione in Italia? Chi sono i buddhisti oggi? Cosa conoscono gli italiani del Buddhismo e come vedono coloro che si definiscono buddhisti?

Le domande di ricerca che hanno guidato le varie tappe dell’indagine hanno restituito un’immagine a tutto tondo non solo dell’identità, delle pratiche e delle credenze dei partecipanti dei 64 centri UBI, ma hanno approfondito anche le percezioni e le rappresentazioni che gli italiani che non si identificano con questa religione hanno dei praticanti buddhisti in Italia, assieme alle opinioni dei buddhisti italiani che non afferiscono ai centri UBI.

“Questa ricerca rappresenta un unicum a livello italiano ed Europeo per tracciare i molteplici volti del Buddhismo in Italia” – sottolinea Filippo Scianna, Presidente dell’Unione Buddhista Italiana. “Il Buddhismo si inserisce in una società che, nella sua maggioranza, buddhista non è. Diventa quindi molto interessante capire come viene percepito internamente, da chi frequenta i centri UBI e dai buddhisti o centri che non afferiscono all’UBI, ed esternamente, dai non buddhisti. Dalla ricerca emerge come il Buddhismo offra la possibilità di dare risposte molto flessibili alle sfide della contemporaneità oltre a una straordinaria capacità di interpretare le istanze più diverse del contesto socioculturale in cui viviamo” – commenta Filippo Scianna, Presidente di UBI.