I centri piemontesi aderenti all’Unione Buddhista Italiana celebreranno il Vesak 2024 a Torino, 1 e 2 giugno


Celebrazione  del Vesak 2024
Nascita, Risveglio e Nirvana di Buddha Shakyamuni
Arte, Riflessioni, Musica, Teatro e Celebrazioni religiose
a cura dei centri piemontesi dell’Unione Buddhista Italiana
Sabato 1 e domenica 2 giugno
Torino, San Pietro in Vincoli 28

Un’occasione di incontro con momenti di riflessione, arte, musica, teatro e di celebrazione religiosa. È il Vesak, la ricorrenza in cui si celebra la Nascita, il Risveglio e il Nirvana di Buddha Shakyamuni e che i centri piemontesi aderenti all’Unione Buddhista Italiana celebreranno il prossimo 1 e 2 giugno a Torino, in San Pietro in Vincoli 28.
“Il Vesak è la ricorrenza in cui si riconoscono tutte le Tradizioni buddhiste aderenti all’Unione Buddhista Italiana ”, spiega Elena Seishin Viviani, vicepresidente dell’UBI e Guida spirituale del tempio di Tradizione Zen Sōtō, Enkuji a Torino. “Dopo l’appuntamento nazionale, il 25 e 26 maggio, abbiamo deciso di offrire alla città questa nostra celebrazione per condividere con tutti i cittadini, indipendentemente dal loro credo religioso, non solo le ritualità legate all’evento, ma anche le arti legate al mondo buddhista, insieme a momenti di musica e teatro, e ad uno spazio di  riflessione  su un tema purtroppo molto attuale, quello della violenza. Ne parleremo con esponenti della società civile torinese, laici e credenti di altre fedi. Un confronto che vuole essere anche un auspicio di armonia per tutti. I nostri centri, una decina in Piemonte, di cui cinque a Torino, rappresentano le diverse Tradizioni buddhiste (Vajrayana  e Zen nelle loro diverse componenti e Nichiren Shu) e sono realtà storicamente aperte all’esterno e ai problemi del mondo in cui viviamo. Col Comitato Interfedi della Città di Torino, di cui sono membro in rappresentanza  dell’UBI e di tutte le sue componenti, abbiamo collaborato alla realizzazione, nel tempo, di diverse iniziative sul territorio torinese e più in generale piemontese. Con questo spirito invitiamo i cittadini a partecipare alla nostra festa”.
Il programma è nutrito. Si comincia sabato 1 giugno con l’apertura degli spazi alle 15. Sotto i portici si potrà partecipare a un laboratorio di Sumi e (la pittura a china con forti legami con il buddhismo), con i monaci del Bodai dōjō di Alba e seguire la visita guidata alla mostra fotografica sul Tibet “Viaggio in Oriente: Ou topos Tibet”, a cura dell’Istituto Lama Tsong Khapa di Treviso.
Sarà anche possibile seguire la realizzazione da parte dei monaci tibetani del centro Milarepa di Torino di un mandala, che simboleggia la mente universale di un Buddha. Realizzato con sabbie colorate, ha il valore di una benedizione per tutti gli esseri.
Alle 15.30 l’incontro con i Maestri: ven. Lama Paljin Rinpoche, ven. Shartrul Rinpoche di Tradizione Vajaryana e Lucio Yushin Morra, monaco zen di Tradizione Sōtō.
Alle 17 il confronto sul tema “Violenza che genera sofferenza, sofferenza che genera violenza”.
Ne parlano: Annibale Crosignani, primario emerito di psichiatria alle Molinette; Mario Nanmon Fatibene, del Cerchio degli Uomini; Loredana Borinato, ispettore capo del reparto di Prossimità della Polizia locale di Torino; Renato Bonomo, della Fraternità del Sermig.
Alle 19, a conclusione della giornata, “Vesak: Nascita, Illuminazione, Morte di Buddha Shakyamuni” letture scelte a cura di Francesco Puleo e Domenico Castaldo, intervallate da brani di shakuhachi,  il flauto giapponese dal suono profondo e meditativo, eseguiti da Giorgio Pinna. Un’occasione per godere anche di sonorità che è difficile poter ascoltare dal vivo.
La domenica 2 giugno, a partire dalle 10, è dedicata alle celebrazioni del Vesak, aperte a tutti, secondo i riti delle diverse tradizioni buddhiste Nichiren Shu, Zen e Vajrayana.
La celebrazione del Vesak si avvierà a conclusione con la cerimonia di dissoluzione del mandala e la distribuzione delle polveri colorate.
La soprano Maria Rosa Bersanetti canterà il Mantra Om Muni Muni Maha Muni Shakyamuni Soha su un’aria di Haendel e la preghiera Saraswaty su musica di Nico Girasole.
In conclusione, la recitazione della Preghiera per la Pace.
Alle 13, a chiusura della celebrazione, sarà offerto un rinfresco.
Il Vesak 2024 a Torino è organizzato dai centri UBI. Enkuji di Torino –  Bodai Dōjō di Alba (CN) – Guhōzan Renkōji di Cereseto (AL)  –   Hokuzenko di Torino  –  Mandala Samten Ling di Graglia (BI)  –  Milare-pa di Torino  –  Mokusho di Torino –  Sanrin di Fossano  (CN) –  Tek Ciok Sam Ling Men CiòLing di Belvedere Langhe (CN).
In collaborazione con Lab Perm di Domenico Castaldo nell’ambito del Progetto Pantheon della Spiritualità patrocinato dal Comitato Interfedi della Città di Torino.