CORSO CURA
CORSO DI FORMAZIONE: LA CONSAPEVOLEZZA DEL VIVERE E DEL MORIRE 2022-23

Da più di mezzo secolo, grazie allo sviluppo della biomedicina e agli enormi progressi della ricerca medica il livello generale di salute è nettamente migliorato e si vive più a lungo. Antibiotici, chirurgia, rianimazione ci hanno dato l’illusione di una sorta di immortalità e invincibilità, in un mondo in cui fragilità, malattia e morte vanno il più possibile nascoste e allontanate dalla vista. La morte è così diventata un evento clinico da nascondere, quasi estromesso dall’orizzonte dell’esistenza e non più un evento naturale da accettare. La morte è spesso vissuta dai medici e dalle persone comuni come una sconfitta, e questa tendenza porta a una sofferenza maggiore, perché oltre ai limiti fisici, si apre un ampio spettro di vissuti emozionali con i quali non sappiamo rapportarci ed entrare in contatto aggravando quindi quei momenti così delicati.
Il principe Siddhārtha Gautama decide di intraprendere il proprio cammino di liberazione proprio dopo aver preso consapevolezza della malattia, della vecchiaia e della morte. Nel suo insegnamento è centrale l’enfasi sul tema della natura transitoria dei fenomeni. La morte ne rappresenta l’evidenza più netta. Dice infatti il Buddha: “di tutte le impronte, quella dell’elefante è la suprema; di tutte le meditazioni di presenza mentale, quella sulla morte è la suprema”.
Tuttavia la familiarità con impermanenza e morte, ancora molto viva nella tradizione buddhista, si è persa nella cultura occidentale e l’educazione in questi ambiti è poco coltivata.
Tiziano Terzani, giornalista e scrittore con una profonda conoscenza del mondo asiatico, soleva dire che “non moriamo perché ci ammaliamo, ma ci ammaliamo perché di qualcosa dobbiamo morire”.
Coltivare e allenare questa consapevolezza ci consente di affrontare con maggiore equilibrio i momenti della separazione dalla nostra esistenza e/o dai nostri cari, comprendendo che il dolore non è sempre evitabile ma vi è uno spazio di alternative nel decidere come viverlo.
Proprio per far fronte a questi temi, l’Unione Buddhista Italiana ha aperto al suo interno l’Agenda Cura.
Nel mese di novembre 2022 ha preso avvio la seconda edizione del corso di formazione rivolto ai professionisti sanitari, a tutti coloro che vogliano operare nell’ambito dell’assistenza spirituale e che desiderino approfondire la propria conoscenza ed esperienza sulle tematiche del fine vita, includendo le conoscenze su questo tema della tradizione buddhista.
Il percorso si è articolato con 8 incontri in presenza a cadenza mensile da novembre 2022 a giugno 2023, e ciascun incontro si è sviluppato nel corso di un fine settimana.
Il corso si è svolto presso l’Eremo di Ronzano a Bologna, e presso 4 Centri residenziali dell’Unione Buddhista Italiana: Istituto Lama Tzong Khapa, Pomaia (Pisa) – Healing Meditation Center, Albagnano (Verbania) – Monastero Fudenji, Salsomaggiore (Parma) – Monastero Samboji, Berceto (Parma). Il programma dettagliato e le sedi definitve saranno comunicate a breve.
Obiettivi
• imparare a confrontarsi con il limite, riportando la morte all’interno dell’esistenza di ciascun essere umano
• favorire la diffusione di un’educazione alla fragilità e alla mortalità a beneficio di un’umanità più matura, compassionevole e consapevole
• comprendere gli elementi del dolore totale nel fine vita
• comprendere gli aspetti del morire e del processo di morte
• diminuire l’ansia del distacco e la paura della morte
• utilizzare l’addestramento meditativo come preparazione
• imparare a comunicare in modo efficace e aperto nelle situazioni difficili
• apprendere pratiche specifiche per tutte le fasi del fine vita
• acquisire strumenti utili per l’accompagnamento
• avere maggiori strumenti per favorire l’elaborazione dei lutti
I moduli hanno affrontato diverse tematiche di natura filosofica, sociale, culturale e psicologica, partendo dalla costruzione collettiva del significato della morte, dal passato a oggi e nelle diverse culture e tradizioni religiose, con particolare attenzione alla tradizione buddhista. Sono stati inoltre approfonditi gli aspetti legati all’etica, alla deontologia professionale e alle più recenti legislazioni in materia di cure palliative.
È stata approfondita anche la nascita del movimento hospice, sviluppatosi in Inghilterra negli anni ’60 con l’apertura del St. Christopher’s Hospice nel 1967, a opera di Cecily Saunders, come parte di un approccio più ampio alla cura che caratterizza le cure palliative.
Altri moduli sono stati dedicati agli aspetti intrapersonali e relazionali, con un taglio concreto ed esperienziale. Sono stati esplorati il concetto psicologico di dolore totale, l’elaborazione del lutto e la relazione di assistenza, accompagnamento e ascolto nel fine vita e nella malattia cronica, affrontando inoltre il tema dell’accompagnamento e del lutto legato ai bambini e agli animali.
Calendario
4-5-6 novembre 2022
Eremo di Ronzano, Bologna
Laura Campanello (filosofa, consulente pedagogica)
La risorsa della filosofia: dalle domande di senso alla spiritualità per imparare a parlare di morte. Rivisitazione della propria vita attraverso la scrittura autobiografica.
3-4 dicembre 2022
Istituto Lama Tzong Khapa, Pomaia (Pisa)
Ghesce Tenphel
Rappresentazione dell’impermanenza e della morte nella visione buddhista. Meditazioni e pratiche per coltivare familiarità con la nostra condizione mortale.
21-22 gennaio 2023
Eremo di Ronzano, Bologna
Sonia Ambroset (psicologa e criminologa)
Sofferenza esistenziale, ostacoli e antidoti nell’accompagnamento al morire. L’apertura al mistero e l’accettazione della realtà come strumenti di resilienza.
25-26 febbraio 2023
Eremo di Ronzano, Bologna
Guidalberto Bormolini (monaco e teologo)
La morte ieri e oggi, dal Memento Mori e Ars Moriendi al grande tabù in Occidente. Il significato e il ruolo della religione e della spiritualità oggi.
25-26 marzo 2023
Healing Meditation Center, Albagnano (Verbania)
Lama Michel (tradizione tibetana)
La morte e il morire nella tradizione buddhista: impermanenza e morte, compassione e saggezza. Come aiutare se stessi e gli altri.
15-16 aprile 2023
Monastero Fudenji, Fidenza (Parma)
Barbara Rizzi e Giada Lonati (medici palliativisti)
Le cure palliative, dalle origini del movimento hospice con Cecily Saunders alla loro applicazione attuale in Italia. Legislazione, bioetica e biotestamento.
20-21 maggio 2023
Eremo di Ronzano, Bologna
Delia Ravetti (biologa e counselor)
Accompagnare nella malattia cronica e nella fragilità, nel fine vita e nel lutto attraverso la comunicazione empatica: il metodo ECEL.
17-18 giugno 2023
Monastero Samboji, Berceto (Parma)
Docente da confermare e Stefano Cattinelli (medico veterinario)
La rappresentazione della morte nei bambini nelle diverse fasi evolutive, come comunicare e cosa fare con bambini e ragazzi. L’accompagnamento e lutto degli animali.
Orari
Tutti i moduli si sono svolti in presenza dal sabato alle ore 10.00, sino alla domenica ore 13.00. A esclusione del primo modulo presso l’Eremo di Ronzano a Bologna, iniziato il venerdì pomeriggio alle ore 16.00 fino alla domenica ore 13.00.
Coordinamento didattico e organizzazione
Caterina Giavotto
Tanatologa culturale, Assistente spirituale, Istruttrice di protocolli basati sulla mindfulness e sulle pratiche contemplative, ha incontrato il Buddhismo tibetano più di 40 anni fa. Laureata in Lettere Moderne, dopo quasi 25 anni di attività in case editrici in qualità di caporedattore ed editor di libri illustrati, da qualche anno si dedica a tempo pieno all’accompagnamento dei malati inguaribili, a progetti di formazione sul vivere e il morire, all’organizzazione e docenza di corsi di mindfulness. È assistente spirituale presso l’Associazione VIDAS di Milano, in assistenza ai malati terminali in hospice e a domicilio.
Emanuela Pluchinotta
Psicologa clinica, istruttrice di protocolli basati sulla mindfulness. Collabora come psicologa presso la Clinica Pediatrica dell’Ospedale di Padova. Ha collaborato con l’ambulatorio di psico-oncologia presso l’Ospedale Santa Chiara di Pisa. Si occupa di sostegno e formazione, nello specifico in ambito di malattie croniche, cure palliative e accompagnamento al fine vita.
Il corso LA CONSAPEVOLEZZA DEL VIVERE E DEL MORIRE è stato organizzato dall’Agenda Cura dell’Unione Buddhista Italiana.



