Comunità Dzogchen di Merigar – Introduzione alla pratica della Contemplazione

Dal 30 luglio al 4 agosto 2024

Spiegazioni e pratiche basate sul Testo ‘Lo Specchio’ e la prima parte di ‘Introduzione alla pratica della Contemplazione’ con sessioni di Yantra Yoga e della Danza del Vajra

Per vedere gli altri abbiamo gli occhi, ma per vedere noi stessi ci serve uno specchio. (proverbio tibetano)

Finché non si è compresa la natura della propria mente e non si è diventati capaci di controllarla, qualunque spiegazione sulla presenza e sulla consapevolezza resta solo un po’ d’inchiostro sulla carta o un argomento di discussione per intellettuali, e non può dare risultati. (Chögyal Namkhai Norbu, Lo Specchio – Un consiglio sulla presenza e la consapevolezza)

 

Lo Specchio – Un consiglio sulla presenza e la consapevolezza è un breve testo che espone con incredibile semplicità e profondità i tre aspetti fondamentali della via dello Dzogchen: il modo di vedere, o comprensione intuitiva del proprio stato primordiale, la meditazione, o coltivazione di questa conoscenza, il comportamento, o integrazione della meditazione in tutte le attività quotidiane. In particolare questo testo è stato scritto per precisare il principio della consapevolezza e della sua presenza continua, unico sostituto di tutte le regole e le limitazioni proprie delle diverse tradizioni religiose.

Queste giornate a Merigar saranno guidate da istruttori formati e autorizzati dal Maestro Chögyal Namkhai Norbu. Gli istruttori guideranno diverse sessioni di spiegazioni e pratica per entrare nel senso profondo di queste pagine.

Si terranno inoltre sessioni sulle principali attività del centro di Merigar sia per esperti che per principianti. Si potrà sperimentare lo Yantra Yoga, un metodo antichissimo originario del Tibet, che lavorando sul coordinamento tra respirazione, movimento e presenza mentale, mira a equilibrare i tre aspetti costitutivi dell’essere umano: corpo, energia e mente. Si terranno anche sessioni di una particolare forma di meditazione in movimento, unica e assolutamente originale, che integra movimento, musica, relazione con gli altri e con il mondo: la Danza del Vajra, il cui scopo è armonizzare l’energia dell’individuo con movimenti semplici e armoniosi per sciogliere il corpo, rasserenare la mente e rilassare dalle tensioni della vita quotidiana. Le Danze Gioiose Khaita sono divertenti e semplici coreografie basate sull’interazione e sul riconoscimento dello spazio proprio e altrui, con l’accompagnamento di brani di giovani artisti tibetani.

Per chi non ha conosciuto personalmente Chögyal Namkhai Norbu sono giornate che rappresentano un’esperienza concreta dei suoi insegnamenti, mentre per chi già ha frequentato ritiri di insegnamenti e di pratica, possono essere un modo per ritornare ai concetti fondamentali con occhi sempre più acuti.