Istituto Lama Tzong Khapa – Laboratorio pratico: dall’equanimità al Tong-Len

Immergersi nella pratica: laboratori esperienziali per integrare il dharma nel vivere quotidiano
In presenza primo incontro dal 23 febbraio al 2 marzo 2025. Nuovo ciclo di incontri con l’insegnante Ven. Ghialten Ciötso (Daniela Brandstetter)
Gli appuntamenti proposti in questa serie di incontri sono improntati alla pratica e prevedono momenti di spiegazione alternati a meditazioni guidate e momenti di discussione e condivisione. Lo spazio maggiore sarà dedicato alla pratica meditativa.
Introduzione
In questi ultimi decenni la quantità di libri e opportunità di ascolto di insegnamenti sulla filosofia e sulla meditazione buddhista è aumentata esponenzialmente. Con la pandemia, inoltre, si è aperta anche la strada degli incontri online ampliando in tal modo notevolmente la disponibilità di corsi tra cui a volte è difficile scegliere. Ciò che invece non è aumentato in misura proporzionale è il tempo a disposizione per meditare e per questo è molto diffusa la sensazione di avere incamerato tante informazioni senza però averle davvero digerite per poter dire “Mi ha cambiato la vita!”.
Che si pratichi all’interno di un sentiero spirituale oppure con un approccio più “scientifico/secolare”, lo scopo di qualsiasi pratica di meditazione, o di sviluppo delle qualità umane, è quello di apportare un miglioramento nella nostra vita.
Perché ciò avvenga è necessario applicarsi con costanza e creare le occasioni per immergersi nella pratica e gustarne l’esperienza.
Presentazione del primo incontro
LABORATORIO PRATICO: DALL’EQUANIMITÀ AL TONG-LEN
Da domenica 23 febbraio [18:00] a domenica 2 marzo [12:30] 2025
È ormai universalmente riconosciuto che attitudini come l’amorevole gentilezza e la compassione sono fondamentali per le relazioni fra esseri viventi, per la salute e la felicità. Queste qualità sono cruciali anche per riuscire a stare con la sofferenza propria e altrui. Quando siamo di fronte al dolore e alle difficoltà può capitare di reagire con impazienza, con fastidio, se non addirittura con insofferenza e rabbia. Cosa ci manca per poter accogliere la sofferenza e le difficoltà con una mente equanime e per riuscire a essere compassionevoli e gentili?
Comprendere cosa sia la gentilezza o la compassione non è difficile, ma riuscire a sviluppare queste qualità in modo che diventino connaturate al nostro essere richiede impegno.
La tradizione buddhista ha elaborato un percorso chiaro e articolato che aiuta il praticante a svilupparle attraverso un processo graduale, la cui base è lo sviluppo dell’equanimità.
Perché partecipare a questo corso?
Questo laboratorio intensivo ci condurrà nell’esplorazione teorico-pratica degli esercizi per sviluppare l’equanimità, il terreno su cui far crescere la compassione e l’amore, per giungere infine al tong-len, la pratica del prendere e dare. Saranno alternati momenti di spiegazione, meditazioni guidate e momenti di discussione/confronto.
Questo percorso si adatta particolarmente a coloro che sentono il bisogno di creare il terreno per accogliere il dolore e la sofferenza.



