Cura, cambiamento e fragilità al centro di Sguardi, il ciclo di incontri online dell’Unione Buddhista Italiana

8 ottobre, 19 novembre, 10 dicembre 2026, h. 19.30 online

 

Cura, cambiamento e fragilità al centro di Sguardi,

il ciclo di incontri online dell’Unione Buddhista Italiana

 

Tre incontri aperti a tutti per guardare la fragilità e il cambiamento con maggiore consapevolezza insieme al maestro buddhista Lama Michel, all’assistente spirituale Mario Cagna e all’insegnante di meditazione Constance Miller

Accogliere il cambiamento con consapevolezza, coltivare la gratitudine, interrogarsi sul rapporto tra spiritualità e fragilità: sono alcuni dei temi al centro di Sguardi, il ciclo di incontri online gratuiti promosso dall’Unione Buddhista Italiana attraverso l’Area Cura, che favorisce il dialogo tra cura e spiritualità e dedica particolare attenzione alle fasi più delicate della vita, come la malattia, la fragilità, la vecchiaia, la morte, offrendo strumenti per accoglierle come parte dell’esperienza umana.

Il progetto – reso possibile grazie ai fondi 8xmille dell’Unione Buddhista Italiana – prevede tre appuntamenti, tutti online sulla piattaforma Zoom, il giovedì dalle 19.30 alle 21.00.

Si parte l’8 ottobre con Mario Cagna, assistente spirituale in ATS Liguria, con un incontro dal titolo “Percorsi di accompagnamento spirituale”; il 19 novembre Constance Miller, insegnante di meditazione e pedagogia contemplativa, accompagna il pubblico in “Gratitudine e gioia nella cura”; chiude il ciclo, il 10 dicembre, Lama Michel, maestro buddhista e guida spirituale con “La morte non è una sconfitta”.

Il ciclo di incontri è aperto a tutti e nasce come uno spazio di ascolto, confronto e approfondimento, in cui esplorare la propria dimensione interiore e trovare nuove prospettive per affrontare le diverse esperienze della vita, anche le più complicate, con consapevolezza, stabilità e compassione.

            “Con Sguardi vogliamo offrire un’occasione per fermarsi e interrogarsi su domande che spesso, nella quotidianità, rischiamo di lasciare sullo sfondo: come accogliere il cambiamento e i momenti di fragilità? Come trovare, anche nelle situazioni più difficili, risorse per attraversarle con maggiore equilibrio? Come riconoscere nella malattia e nella morte non una sconfitta, ma una parte integrante della vita?” spiega Caterina Giavotto, Area Cura dell’Unione Buddhista Italiana. “Il confronto con professionisti, esperti e sensibilità diverse può aiutarci ad ampliare lo sguardo e a scoprire nuove possibilità per stare dentro le esperienze della vita, anche quando ci mettono alla prova”.

 

Giunto alla sua decima edizione, Sguardi ha ospitato negli anni relatori di rilievo come Ferruccio de Bortoli, giornalista, editorialista, scrittore, presidente VIDAS Milano; Momcilo Jankovic, pediatra emato-oncologo; Ines Testoni, professoressa di psicologia sociale e direttrice del Master in Death Studies dell’Università di Padova; Frank Ostaseski, insegnante di meditazione, fondatore dello Zen Hospice di San Francisco; Davide Sisto, tanatologo e docente universitario di filosofia e Pietro Leemann, chef e ricercatore spirituale.

Per iscriversi e rivedere gli incontri delle scorse edizioni di Sguardi: ubicura.it/evento/sguardi-2026/

 

 


Unione Buddhista Italiana (UBI) nasce nel 1985 come associazione che raggruppa i vari centri buddhisti presenti in Italia, proponendosi come rappresentante unico del buddhismo nel rispetto di tutte le tradizioni storiche. Dai 9 centri iniziali, il numero è cresciuto oggi a 72. Il 3 gennaio del 1991, con un decreto presidenziale successivamente modificato il 15 giugno 1993, ottiene il riconoscimento giuridico come Ente Religioso. L’Unione Buddhista Italiana contribuisce alla diffusione degli insegnamenti e delle pratiche della dottrina buddhista, sviluppa la collaborazione tra le diverse scuole, favorisce il dialogo con le altre comunità religiose e le istituzioni, con Unione Buddhista Europea (di cui fa parte dal 1987) e con la Federazione mondiale dei buddhisti e si pone con spirito di apertura e dialogo verso tutte le altre religioni.
L’11 dicembre 2025 il Consiglio dei ministri ha autorizzato il Presidente del Consiglio alla firma modificativa dell’Intesa del 2012 tra la Repubblica Italiana e l’Unione Buddhista Italiana. Le modifiche riguardano: le celebrazioni dei matrimoni con effetti civili, il riconoscimento degli Istituti di studi buddhisti e contemplativi, l’ampliamento degli ambiti della quota “inespressa” dell’8xmille.

Dal 2017, grazie alle firme 8xmille, l’Unione Buddhista Italiana ha sostenuto oltre 1.450 progetti in difesa dell’ambiente, per la giustizia sociale, l’accoglienza, il lavoro, la cultura, la salute, l’educazione e tutti gli esseri senzienti, attraverso il dharma in azione, l’attività coordinata dell’Unione Buddhista Italiana insieme a esperti e professionisti nel campo della cura, ecologia, cultura, arti buddhiste e ricerca universitaria che operano in modo sistemico e collaborativo. unionebuddhistaitaliana.it

Cura UBI favorisce l’incontro tra cura e spiritualità e promuove una consapevolezza in cui fragilità, malattia, vecchiaia e morte sono accolte come parti essenziali della vita. Per questo è impegnata a sostenere una cultura della cura e del dialogo, attraverso programmi di formazione, sensibilizzazione e assistenza che mettono a disposizione strumenti interdisciplinari e pratiche contemplative per prendersi cura consapevolmente di se stessi e degli altri.

 

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