Torna il film “Il Cielo è mio” del regista curdo iraniano Ayoub Naseri

APRILE 2024 – Il cielo è mio, il film del regista Ayoub Naseri, prodotto dall’Unione Buddhista Italiana, è stato selezionato per il Premio Sorriso Rai Cinema Channel, disponibile fino al 30 Aprile 2024 sulla piattaforma Rai Cinema Channel.

Il concorso è parte del XVII – Festival Internazionale della Cinematografia Sociale “Tulipani di Seta Nera” con focus sui temi sociali come l’Immigrazione e la disabilità.

Il film è stato selezionato anche per One World Media AWARDS 2024 nella sezione Feature Documentary e il risultato sarà pubblicato il 7 maggio.

Nel frattempo 3 nuove proiezioni a scopo sociale ed educativo in tre diverse città nel mese di aprile:

13 aprile alle 20:30 al Cinema Massimo di Torino in collaborazione con l’Associazione del Museo Nazionale del Cinema.

20 aprile alle 17:00 all’Auditorium Falcone e Borsellino di Cinisello Balsamo a cura dell’associazione Amici del Pertini e di Villa Ghirlanda e in collaborazione con le associazioni Nord Nord Ovest, No Walls ed il Comune di Cinisello Balsamo.

23 aprile alle 09:00 e alle 11:00 all’Auditorium Falcone e Borsellino di Cinisello Balsamo a Cura dell’Istituto Comprensivo Buscaglia.

Grazie alle firme dell’8xmille l’Unione Buddhista Italiana ha accolto profughi e rifugiati afgani per restituire un futuro a chi fugge dalla violenza. Dal 2017 UBI ha sostenuto oltre 1000 progetti efficienti e coraggiosi. In difesa dell’ambiente, per la giustizia sociale, l’accoglienza, il lavoro, la cultura, la salute, l’educazione, gli animali.

 


Gennaio 2023

Dopo il 9th International Documentary Festival Visioni dal Mondo, Italia, il 10th Duhok International Film Festival, Iraq e il 6th MyFirstDoc International Documentary Festival, Tunisi, torna il film “Il cielo è mio” del regista Ayoub Naseri che nel 2023 ha ricevuto il Premio Riconoscimento Rai Cinema dal Visioni dal Mondo e il Premio Miglior Documentario Internazionale da Duhok IFF.

 

Martedì 9 gennaio 2024 dalle ore 17.00 – Cinema Arlecchino
Via S. Pietro all’orto, 9 Milano.

NUOVI MIRACOLI A MILANO (e dintorni)

Una serata speciale, dedicata a Milano, inaugura il nuovo anno per il Club del Martedì presentato da Wanted Cinema all’Arlecchino in collaborazione con la Cineteca Italiana. Quattro nuovi documentari, presentati e premiati all’ultima edizione del festival “Visioni dal Mondo”, fotografano una Milano nascosta sotto il glamour della moda e del design. A oltre settant’anni anni da Miracolo a Milano di Vittorio De Sica, otto registi di diverse generazioni indagano il sottobosco di una capitale morale con l’anima divisa in due. Una maratona di sei ore con quattro film e altrettanti incontri con gli autori.

 

PROGRAMMA:
17:00 – proiezione PUNTI DI VISTA (86’) di Pepi Romagnoli
18:30 – incontro con la regista (20’)
18:50 – proiezione IL CIELO È MIO (65’) di Ayoub Naseri
19:55 – incontro con il regista (20’)
20:15 – proiezione LA PRIMAVERA È PRIMAVERA ANCHE IN CITTÀ (54’) di Mattia Arreghini, Valerio Di Martino, Raffaele Greco, Elia Storchi 21:10 – incontro con i registi (20’)
21:30 – proiezione LIFE IS A GAME (60’) di Luca Quagliato, Laura Carrer 22:30 – incontro con i registi (20’)


IL CIELO È MIO

Regia: Ayoub Naseri
Montaggio: Ayoub Naseri
Produzione: Unione Buddhista Italiana
Fotografia: Nicola Zambelli, Ayoub Naseri
Produttore: Ayoub Naseri Durata: 65′
Paese: Italia Anno: 2023 Aziz, un insegnante d’arte afgano, evacuato dai militari italiani con la sua famiglia, viene accolto nell’Abbazia di Mirasole, alle porte di Milano, dove si sforza ricominciare con i suoi figli, soprattutto l’amatissimo Erfan, disabile. Il ragazzo non vede l’ora di costruire una nuova vita, affascinato dalla bellezza dell’Abbazia. Erfan sente un profondo collegamento con l’anima del luogo e le preghiere nascoste che riposano nei muri lo guidano verso la salvezza. “Ho seguito da vicino le vicende di decine di famiglie afgane rifugiate nel 2021 in Lombardia – spiega il regista -. Il film racconta il dramma esistenziale di una di queste famiglie, evidenziando il ruolo simbolico del luogo che accoglie il loro lutto per la patria. Evitando la narrativa mediatica ho tentato di rendere viva la dimensione emotiva approfondendo gli aspetti individuali di un’esperienza comune a molti.”

Îl film è prodotto dall’Unione Buddhista Italiana.

 


7 SETTEMBRE 2023 – Il film “Il cielo è mio” del regista Ayoub Naseri, prodotto dall’Unione Buddhista Italiana si aggiudica al Festival Internazionale del Documentario Visioni dal Mondo, l’appuntamento annuale con il cinema del reale:

Il premio New Talent Opera Prima Menzione speciale Giuria Giovani.

Il riconoscimento Rai Cinema e menzione speciale della giuria per il concorso New Talent Opera Prima.

 

Il cielo è mio, il film del regista Ayoub Naseri, prodotto dall’Unione Buddhista Italiana, ha partecipato al 9° Festival Internazionale del Documentario Visioni dal Mondo, l’appuntamento annuale con il cinema del reale, che si è svolto a Milano da giovedì 14 a domenica 17 settembre 2023.

 

 

A seguito della caduta del governo afgano nel 2021, Aziz, un insegnante d’arte, viene evacuato con la sua famiglia da un’operazione militare speciale avviata dal Ministero della Difesa Italiano. La famiglia arriva in Italia e viene accolta nell’Abbazia di Mirasole, un monastero del XII secolo. Mentre sta in lutto per la patria, Aziz si sforza di migliorare le condizioni di vita per i suoi figli, soprattutto per Erfan, il suo amato figlio disabile. Nonostante le sue condizioni, Erfan non vede l’ora di costruire una nuova vita nella sua nuova casa. Affascinato dalla bellezza dell’Abbazia, sente un profondo collegamento con l’anima del luogo e le preghiere nascoste che riposano nei muri lo guidano verso la salvezza.

 

“Il cielo è mio”
Regia: Ayoub Naseri
Produzione: Unione Buddhista Italiana
Produttore: Ayoub Naseri
Montaggio: Ayoub Naseri
Fotografia: Nicola Zambelli, Ayoub Naseri
Durata: 65′
Paese: Italia
Anno: 2023

 

 

 

Mi chiamo Ayoub Nasseri sono un regista curdo iraniano residente a Milano. Con la nuova ondata di rifugiati afghani al seguito della caduta del governo afgano nell’agosto 2021 ho seguito da vicino la vicenda di decine e famiglie accolte nei centri di accoglienza straordinaria a Milano e altre città lombarde lavorando come mediatore linguistico culturale. Il film racconta il dramma esistenziale di una di queste famiglie evidenziando il ruolo simbolico del luogo che accoglie il loro lutto per la Patria. Mentre la narrazione mediatica si è concentrata solo su alcuni aspetti degli eventi ho tentato di andare al di là del linguaggio stereotipato delle interviste e costruire un racconto esistenziale che rappresenti la dimensione emotiva, approfondendoli aspetti individuali di un’esperienza comune.

A parte della difficoltà generale di lavorare con le persone che per la prima volta vanno davanti alla telecamera, a causa della natura sensibile del soggetto ho messo tanto tempo e sforzo per ottenere le autorizzazioni necessarie del Ministero dell’Interno per girare il film. Il cielo è mio e il mio primo film prodotto grazie al sostegno pratico e morale dell’Unione Buddhista Italiana. Verrà presentato per la prima volta a Milano la città dove è nato, grazie all’attenzione del Festival Internazionale del documentario Visioni dal Mondo ed il suo direttore artistico che l’hanno selezionato per il concorso a New Talent Opera Prima per la nonna edizione del festival. Buona Visione!

 

 

“Non volevo fare un’inchiesta, ma raccontare il grande amore tra un padre e un figlio», così il regista curdo Ayoub Naseri spiega a «la Lettura» come è nato Il cielo è mio: «In parallelo alla mia attività professionale in ambito televisivo e cinematografico, collaboro con diverse associazioni e cooperative sociali in Lombardia come mediatore linguistico culturale, questo mi ha permesso di acquisire una conoscenza più approfondita del fenomeno migratorio in Italia. L’avere vissuto in prima persona le difficoltà della migrazione, avere superato gli ostacoli alla ricostruzione di una nuova vita in un contesto inizialmente sconosciuto e il sentirmi oggi integrato nella società e nella cultura italiana che mi ha accolto mi impongono l’obbligo morale di aiutare chi è ancora all’inizio di questo percorso complesso». Nel film realizzato con il contributo dell’Unione buddhista italiana si è concentrato sul «terzo capitolo della storia di immigrazione, quello dell’accoglienza e dell’integrazione. Ci sono racconti sulla fuga e il viaggio, ci si concentra su numeri e statistiche, ma le storie individuali dei rifugiati e dei contesti che li accolgono vengono solitamente lasciate nell’ombra». Lavorando nei centri d’accoglienza straordinaria (Cas), il regista ha seguito le vicende di decine di famiglie afghane accolte a Milano e altre città lombarde, tra loro la famiglia Behrang, evacuata nel corso dell’operazione Aquila Omnia, arrivata a Milano e accolta nell’Abbazia di Mirasole nell’agosto 2021” La Lettura, Corriere della Sera, settembre 2023.