UBI presenta il primo Rapporto di Sostenibilità e Impatto

In occasione delle celebrazioni dei dieci anni di Intesa tra lo Stato italiano e l’Unione Buddhista Italiana, l’UBI ha presentato il primo Rapporto di Sostenibilità e di Impatto, il primo di una confessione religiosa.

Più di 6 milioni di euro impegnati, 40.000 beneficiari, più di 150 progetti e organizzazioni finanziate nel 2022.

“La scelta di valutare l’impiego dei fondi dell’8×1000 in riferimento agli obbiettivi dello sviluppo sostenibile, Agenda 2030, non è semplicemente un gesto di trasparenza. Piuttosto un gesto di consapevolezza e azione che aiuta il nostro Paese proprio a raggiungere questi obiettivi. Una azione, la nostra, che supera il concetto comune di donazione e proietta le scelte in una prospettiva più ampia, in relazione all’impatto prodotto dalle attività supportate, spostando quindi il focus sulla capacità organizzativa e implementativa. Abbiamo scelto questa strada perché il destino degli altri e del pianeta ci riguarda”. Filippo Scianna, Presidente Unione Buddhista Italiana

SFOGLIA L’IMPACT REPORT 2022 COMPLETO 

L’Unione Buddhista Italiana in accordo e nel rispetto dei valori del Buddhismo ha deciso, a partire dal 2022, di valutare gli impatti di tutte le sue attività, sia in Italia che all’estero, e l’utilizzo del proprio 8×1000.

Questa valutazione permetterà all’UBI di assicurarsi che i risultati positivi vengano mantenuti nel tempo e che si agisca per il miglioramento di quelli negativi; di prendere coscienza dei propri impatti positivi e negativi sia nella propria attività sia nel ruolo di donatore; di garantire piena trasparenza a tutti i suoi stakeholders siano essi donatori o beneficiari.

Il Rapporto, realizzato da Etisos Foundation in base agli indicatori delle Nazioni Unite, che ha coinvolto le organizzazioni partner nel processo di valutazione sui progetti finanziati nell’anno 2022, è e sarà un prezioso strumento di conoscenza e di futura pianificazione dei percorsi di sostenibilità promossi da UBI, in quanto precorso di consapevolezza e condivisione a favore della trasparenza come atto di cittadinanza responsabile nei confronti della società.

“Abbiamo la consapevolezza che il cambiamento richieda strumenti che lo supportino, lo misurino e lo rendano quindi attuabile.” Giada Storti – Presidente Fondazione Etisos