Scuola triennale di logica e dibattito
Unione Buddhista Italiana: è online e aperta a tutti
la Scuola triennale di logica e dibattito
In italiano e in inglese, la Scuola approfondisce l’insegnamento buddhista
sulla base dell’indagine razionale
Affinare il pensiero critico, coltivare l’arte dell’ascolto, confrontarsi con le proprie convinzioni per riconoscere il carattere relativo di ogni posizione attraverso l’indagine razionale: è questo l’obiettivo della “Scuola triennale di logica e dibattito” promossa dal Centro Studi UBI, l’area dell’Unione Buddhista Italiana che si occupa delle relazioni con il mondo dell’Università, sostenendo la formazione, la ricerca e la divulgazione scientifica degli studi buddhisti. Il progetto è in collaborazione con l’Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia, dove si sono tenuti corsi di dibattito dal 2020, l’Università monastica tibetana di Sera Jey, e il Mind and Life Europe.
La Scuola è un percorso triennale concepito per apprendere l’arte buddhista del dibattito, una pratica millenaria nata nel V secolo d.C. nell’antica Università indiana di Nālandā, considerata uno strumento imprescindibile per comprendere l’insegnamento buddhista e approfondire lo studio e la pratica della meditazione. I praticanti si esercitano nell’affinare la comprensione della realtà, confrontando le varie interpretazioni degli insegnamenti del Buddha: la tradizione buddhista, fin dalle sue origini, ha infatti posto l’indagine razionale al centro del proprio metodo, fondandosi sull’esame lucido di ogni affermazione, incluse quelle pronunciate dal Buddha.
Le opportunità per apprendere in modo approfondito l’arte della logica e del dibattito sono rare e di difficile accesso: la “Scuola triennale di logica e dibattito” è quindi un percorso formativo unico nel suo genere perché pensato anche per un pubblico non monastico. La Scuola è accessibile a tutti, anche a chi non ha una formazione filosofica o non conosce il buddhismo tibetano.
Il percorso triennale prevede un modulo introduttivo che offre ai partecipanti le basi necessarie per accedere alla pratica del dibattito in modo graduale e consapevole, fornendo i concetti fondamentali della logica buddhista, le competenze sulla struttura formale del dibattito tibetano e i primi strumenti per potersi orientare nel linguaggio, nei ruoli e nella dinamica del dibattito.
Nel resto del triennio, le competenze acquisite vengono applicate allo studio critico e argomentato dei concetti fondamentali della visione buddhista, con l’obiettivo di portare la pratica del dibattito al cuore della filosofia e del percorso di trasformazione interiore buddhista: un metodo rigoroso per comprendere, decostruire e ricostruire le prospettive che abbiamo sulla mente, la sofferenza e la liberazione.
I docenti della Scuola sono Atisha Mathur, laureato in Lingue e Letterature dell’Asia del Sud e specializzato in studi tibetani, e la Ven. Lobsang Kunsang, monaca buddhista specializzata in logica e dibattito.
Disponibile in lingua italiana e inglese, la Scuola inizia sabato 3 ottobre 2026 e si svolge online. Prevede 2 incontri settimanali (una lezione teorica e una sessione pratica di confronto tra gli studenti), e offre la possibilità di partecipare a periodi facoltativi in presenza presso due importanti istituzioni buddhiste: l’Istituto Lama Tzong Khapa a Pomaia, in provincia di Pisa, e l’Università monastica tibetana di Sera Jey in India. Tutti gli incontri vengono registrati e messi a disposizione degli studenti.
Al termine del triennio è previsto un esame che permette di ottenere un diploma.
L’intero percorso ha un costo simbolico di 1 euro al giorno (365 euro all’anno), reso possibile grazie al contributo dei fondi 8xmille dell’Unione Buddhista Italiana.
Le iscrizioni alla Scuola chiudono il 2 ottobre, per informazioni e dettagli sul piano di studi: centrostudiubi.it/buddhist-studies/formazione/scuola-triennale-di-logica-e-dibattito/
Unione Buddhista Italiana (UBI) nasce nel 1985 come associazione che raggruppa i vari centri buddhisti presenti in Italia, proponendosi come rappresentante unico del buddhismo nel rispetto di tutte le tradizioni storiche. Dai 9 centri iniziali, il numero è cresciuto oggi a 72. Il 3 gennaio del 1991, con un decreto presidenziale successivamente modificato il 15 giugno 1993, ottiene il riconoscimento giuridico come Ente Religioso. L’Unione Buddhista Italiana contribuisce alla diffusione degli insegnamenti e delle pratiche della dottrina buddhista, sviluppa la collaborazione tra le diverse scuole, favorisce il dialogo con le altre comunità religiose e le istituzioni, con Unione Buddhista Europea (di cui fa parte dal 1987) e con la Federazione mondiale dei buddhisti e si pone con spirito di apertura e dialogo verso tutte le altre religioni.
Dal 2017, grazie alle firme 8xmille, l’Unione Buddhista Italiana ha sostenuto oltre 1.000 progetti e supporta progetti in difesa dell’ambiente, per la giustizia sociale, l’accoglienza, il lavoro, la cultura, la salute, l’educazione e tutti gli esseri senzienti, attraverso il dharma in azione, l’attività coordinata dell’Unione Buddhista Italiana insieme a esperti e professionisti nel campo della cura, ecologia, cultura, arti buddhiste e ricerca universitaria che operano in modo sistemico e collaborativo. unionebuddhistaitaliana.it
Centro Studi UBI si occupa delle relazioni con il mondo dell’Università, sostenendo la formazione, la ricerca e la divulgazione scientifica nei Buddhist Studies, nei Contemplative Studies e in altri settori per i quali l’eredità buddhista può fare la differenza. Centro Studi promuove l’istituzione di percorsi accademici; organizza convegni, think-tank e altre occasioni di incontro tra studiosi; finanzia posizioni di ricerca e borse di studio; divulga le sue attività mediante pubblicazioni e materiali audio-visivi. centrostudiubi.it/
Milano, luglio 2026
Ufficio Stampa Unione Buddhista Italiana
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